La contaminazione microbica

(Come previsto da “THE SCCP'S NOTES OF GUIDANCE FOR THE TESTING OF COSMETIC INGREDIENTS AND THEIR SAFETY EVALUATION” 9TH REVISION adottato nella riunione plenaria del 27 dicembre 2015)

muffeLa contaminazione microbica di un prodotto cosmetico, può verificarsi durante la sua produzione e/o riempimento oppure durante l'uso del cosmetico da parte del consumatore finale.

Al fine di garantire la qualità del prodotto e la sicurezza per il consumatore, è necessario effettuare analisi microbiologiche di ogni lotto di prodotto finito che viene immesso sul mercato. In alcuni casi giustificati (ad esempio un contenuto di alcool etilico > 20% p/p), il test sul prodotto finito non è necessario (ISO 29621, 2010).

I parametri esaminati, i criteri, i metodi utilizzati ed i risultati ottenuti per ciascun lotto devono essere specificati correttamente nella relazione PIF.
Nella pratica, la SCCS evidenzia due categorie di prodotti cosmetici:

  • categoria 1: i prodotti specificamente destinati ai bambini, sotto i 3 anni di età, da impiegare nella zona degli occhi e sulle mucose;
  • categoria 2: altri prodotti.

In linea generale, è normalmente accettato che le UFC (Unità Formanti Colonia) dei microrganismi aerobi mesofili non debbano superare:

- 100 UFC/g o 100 UFC/ml nella categoria 1
- 1000 UFC/g o 1000 UFC/ml nella categoria 2.

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